Le mie traduzioni

 

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Georges Simenon
Il sospettato

ISBN-9788845933370

Quando, in una notte di pioggia scrosciante, Pierre Chave attraversa illegalmente la frontiera tra il Belgio e la Francia (dov'è ricercato per diserzione), non ignora che la sua sarà una corsa contro il tempo: per evitare che una bomba scoppi in una fabbrica di aerei nella periferia di Parigi, facendo decine di vittime innocenti, deve a ogni costo riuscire a trovare Robert, il «ragazzino» fragile, infelice e bisognoso di affetto – Robert che, dopo averlo venerato come un maestro, si è sottratto alla sua influenza lasciandosi indurre a compiere un attentato. Lo scopo di Chave non è soltanto salvare gli operai della fabbrica, ma impedire che Robert si macchi di una colpa orrenda. Perché, pur credendo fervidamente nell'ideale anarchico, aborre la violenza, ed è persuaso che il terrorismo come metodo di lotta politica sia una strada senza uscita. L'uomo è consapevole che la sua è una missione quasi disperata: su di lui pesano infatti i sospetti della polizia, e insieme quelli dei suoi stessi compagni, convinti di essere stati traditi. Un romanzo à bout de souffle, uno dei pochi di Simenon, ha scritto André Gide, in cui il protagonista agisce dall'inizio alla fine «spinto da una volontà ferrea».

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Come sopravvivere al tuo ex.jpg
Marie-Renée Lavoie
Come sopravvivere al tuo ex

ISBN-9788820064730

Quello che capita a Diane non è fuori del comune: una sera come tante, suo marito torna a casa e, con una raffica di frasi fatte, mette al tappeto la loro storia d'amore, venticinque anni di matrimonio, con relativo anniversario alle porte. E poi se ne va, pronto a iniziare una nuova vita con «un'altra persona» di cui non è dato conoscere l'identità - ma è facile intuirne l'età - mentre lei resta pietrificata sul divano, dopo aver scoperto di essere una donna «piatta». Ciò che è speciale è la verve e lo humour con cui Diane ci racconta come è sopravvissuta a quello tsunami che le ha portato via in pochi minuti ogni certezza. Tra piccole e grandi vendette e mobili distrutti a colpi di mazza, incursioni fatali su Facebook e sfrenate sessioni di shopping, anche una donna «piatta» come lei dimostrerà di saper rimettersi in piedi e reinventarsi, complici l'autoironia, l'amore dei figli e l'amica del cuore. Diane è tutte noi, che quando tocchiamo il fondo riscopriamo la nostra forza. E tutte noi vorremmo Diane come amica: quella con cui confidarci e cantare a squarciagola il venerdì sera, mentre lei balla con quello stile buffo, senza ritmo, tutto suo.

Autopsie d'une femme plate.jpg
Io ti salverò.jpg
Émilie Frèche
Io ti salverò

ISBN-9788820063931

Da quando non ha più notizie di sua figlia, Laurence tiene un diario. Solo la scrittura le impedisce di soccombere al dolore che la consuma, alla collera che prova verso se stessa per non aver capito niente, per non essersi accorta di quello che stava succedendo nella vita e nella mente di sua figlia Éléa, che a soli sedici anni è partita per la Siria, reclutata dall'Isis. Éléa non era un'adolescente problematica, non frequentava cattive compagnie, aveva un buon rapporto con i genitori, che l'hanno cresciuta nel nome della libertà e dell'apertura mentale. Mai si sarebbero immaginati che il fondamentalismo islamico fosse da includere nella lista dei pericoli da temere per i propri figli. Mai avrebbero pensato che il carattere idealista e sognatore di Éléa potesse renderla preda della rete insidiosa che l'Isis tesse su internet: con falsi profili Facebook inneggianti alla pace, o con video che ipnotizzano le menti tramite una retorica perversa e bugiarda. Alle pagine dolenti e coraggiose di Laurence si alternano quelle del diario di Éléa, scritte un anno prima ma trovate dalla madre solo ora. Leggerle è scoprire come una ragazza così solare e «normale» abbia potuto barattare sogni, amicizie e amore con la manipolazione, la sottomissione, l'estremismo, fino a ripudiare - al limite dell'odio - la sua vita, il suo mondo, la sua famiglia. Con una narrazione a più voci, intensa e travolgente, Émilie Frèche ci cala nel cuore di un tema drammaticamente attuale, e sempre più vicino a noi: la radicalizzazione islamica di giovani occidentali. Restituendoci il punto di vista solitamente trascurato dalla cronaca: il lato più intimo e toccante di questo dramma. Dove spicca, su tutto, l'amore inesauribile di una madre, disposta a qualunque cosa pur di salvare sua figlia.

Je vous sauverai tous.jpg
Léonor de Récondo
Amori

ISBN-9788817088817

Provincia francese, 1908. Victoire, ventiquattro anni, è l'infelice moglie di Anselme di Boisvaillant, giovane ambizioso notaio di cui non sopporta nemmeno la vicinanza; così, fra le mura lussuose della sua residenza con giardino, la vita le passa davanti comoda e vuota. Una prigione dorata che sembra socchiuderle i cancelli solo quando Céleste la domestica diciassettenne della casa, rimane incinta. Victoire intuisce che il padre è Anselme, e in un sussulto di determinazione rivendica il diritto di tenere il piccolo per sé e crescerlo come un figlio. Ma essere madri è un'attitudine, e a lei basteranno pochi giorni per scoprirsi inadeguata, incapace perfino di tenerlo in braccio. E così, spinta dall'istinto materno, Céleste inizia a prendersi cura di suo figlio, di nascosto. Una notte, Victoire scorge la ragazza e il bambino addormentati insieme: sarà l'inizio di una passione travolgente.

Angélique Barbérat
Incontrarti

ISBN-9788820060541

Basta davvero poco perché il caso faccia entrare in collisione due vite parallele: un imprevisto, un evento inatteso. 
Lola e Bertrand non avrebbero mai potuto incontrarsi. 
Lei è un'assistente di volo a un passo dalle nozze con il fidanzato Franck; si divide tra il mondo, il suo appartamento parigino e il piccolo paese sulla Marna dove vivono la madre e la sorella. 
Lui è un fotografo girovago che ama troppo la sua libertà per rinunciarvi.
Le loro esistenze cambiano per sempre in una calda giornata d'inizio giugno, in un palazzo di rue Hector. 
Quando una maniglia in casa sua si rompe, Lola va a bussare alla porta della vicina in cerca di aiuto. Inaspettatamente, ad aprirle non è lei, bensì Bertrand, l'uomo misterioso di cui ha tanto sentito parlare ma che non ha mai conosciuto. 
Un istante è sufficiente perché entrambi si accorgano di una possibilità folle e irresistibile. 
Si guardano, si sfiorano, si vogliono. Poi, però, decidono di mettere a tacere l'amore che li ha sconvolti, di essere saggi e di fare come se nulla fosse successo.
Imprigionati nelle vite in cui si sono costretti, Lola e Bertrand si rendono conto che il sentimento che li lega non può essere ignorato. 
A quel punto, non resta loro che rassegnarsi e accettare le conseguenze delle loro scelte. 
Oppure, ancora una volta, lasciare che sia il destino a scombinare tutti i piani…

Karine Tuil
L'invenzione della vita

ISBN-978888832081

L'ambizione è la più forte delle droghe, e la più distruttiva. Sam Tahar ne ha fatto la sua religione: ed è riuscito a diventare uno degli avvocati più famosi di New York e a vivere nel lusso sposando una donna ricchissima. Insomma, potrebbe finalmente dirsi arrivato. Eppure c'è una nota stonata nella sua disperata, affannosa ricerca del successo. Perché Sam, per arrivare fin lì, ha scelto di cancellare qualcosa di sé. Ad esempio, il suo amore, vent'anni prima, a Parigi, per Nina, l'unica vera donna della sua vita; o l'amicizia più importante, quella con Samuel, finita proprio a causa di Nina. Ma, soprattutto, Sam ha scelto di cancellare la propria identità: le sue origini arabe, e il suo vero nome, Samir, facendosi chiamare «Sam» – proprio come l'amico di un tempo. E quando i tre, Samir, Samuel e Nina, per una serie di imprevedibili circostanze, si incontreranno di nuovo, tutto esploderà – le verità, le menzogne, le apparenze – in un cortocircuito magnifico e stridente tra vite vere e vite inventate, che rischierà di far crollare il fragile castello di bugie costruito negli anni da Samir. Karine Tuil dipinge un grande affresco dei nostri tempi, in un romanzo dal passo classico, la commedia umana di una società sempre più bugiarda in cui non c'è limite all'ambizione, alla voglia di apparire, e al potere della menzogna. E in cui, più che mai, a definirci sono le persone che decidiamo di amare, ma anche quelle che scegliamo di lasciare indietro.

Angélique Barbérat
L'istante esatto che lega due destini

ISBN-9788820057596

Basta un istante per cambiare il corso del destino: un fuoriprogramma, un contrattempo. Un semplice sguardo tra un uomo e una donna. Kyle e Coryn appartengono a due mondi lontani, due orbite che mai avrebbero potuto incontrarsi. Lui è una giovane rockstar, sempre in giro per il mondo; lei è prigioniera del suo ruolo di moglie e madre in una gabbia dorata, sottomessa a un marito geloso che la considera al pari di uno dei suoi tanti oggetti di lusso, da sfoggiare e possedere. Un giorno, mentre è bloccato nel traffico di San Francisco, Kyle decide di cambiare strada. Una brusca sterzata, un incidente. E l'incontro con Coryn: ai due, è sufficiente uno sguardo per innamorarsi, un altro sguardo per riconoscersi. Perché Kyle sa leggere la paura negli occhi della donna, la stessa paura che, da bambino, vedeva negli occhi di sua madre, e che lo ha reso incapace di provare felicità. Da quel momento, amare Coryn e desiderare di salvarla sono la stessa cosa. E anche se a dividerli ci sono ostacoli insormontabili, i loro destini adesso sono legati per sempre: soltanto insieme potranno guarire le ferite che si portano dentro e tornare finalmente a vivere.

André Stern
Non sono mai andato a scuola

ISBN-9788865943076

Come crescerebbe un bambino senza andare a scuola? Che accadrebbe se le persone intorno a lui mostrassero una fiducia assoluta nelle sue capacità e gli consentissero di dedicarsi alle attività che gli interessano, certi che il gioco sia una forma di apprendimento? Quali sarebbero i risultati di un'infanzia vissuta lontano dalla routine e dalle aspettative del 'mondo scolarizzato'?
André Stern, figlio di una ex insegnante di scuola materna e di un pedagogo che ha rivoluzionato il concetto di educazione infantile, a scuola non ci è mai andato. E condividendo la sua esperienza personale, la sua singolare storia di autodidatta, colma un vuoto, perché nessuno prima di lui ha potuto raccontare che cosa significa crescere estraneo ad ogni forma di scolarizzazione, senza orari, senza programmi, senza voti o pagelle. Imparare spontaneamente, in un cammino autonomo che lo ha condotto a essere tutt'altro che emarginato o analfabeta, anzi musicista, compositore, liutaio, oltre che scrittore e giornalista.
Una testimonianza eccezionale e una sfida contro i luoghi comuni, che non pretende di offrire un metodo migliore o una ricetta miracolosa, ma una possibilità alternativa, una fonte d'ispirazione, un invito alla fiducia in sé stessi. Per sfatare la convinzione che la scuola sia l'unica strada percorribile per lo sviluppo emotivo e sociale di un bambino.

Non sono mai andato a scuola, pubblicato con successo in Francia, è giunto alla sesta edizione in Germania, dove ha ottenuto uno straordinario consenso di pubblico e l'attenzione dei media. È stato tradotto anche in Spagna.

Stéphanie Polack
Come un fratello

ISBN-978-88-6799- 109-9

Jacques Fesch è uno dei figli dell’alta borghesia francese, cresciuto nella fede e con un grande futuro davanti. Ma il suo carattere è complicato, irrequieto. Nel 1951, a ventun anni, sposa Pierrette Polack e i due vanno a vivere a Strasburgo, dove nasce la figlia Véronique. Nel 1954 decide di regalare alle sue due donne una barca, ma non ha abbastanza soldi. Allora tenta una rapina da un cambiavalute. L'uomo reagisce, lo ferisce, Jacques fugge con i soldi. La polizia lo accerchia, lui si fa largo sparando, ferisce un passante, un poliziotto, e poi il dramma. Il terzo colpo uccide un secondo poliziotto. Viene arrestato, processato, condannato. Sulla stampa, che in quel momento diventa stampa di massa, Jacques Fesch si trasforma nell’assassino triste, disperato e bello. Il 1° ottobre 1957, giorno del suo ventisettesimo compleanno, viene giustiziato sulla ghigliottina. È uno degli ultimi in Francia a subire questa pena. Quaranta anni dopo la nipote Stéphanie ritrova questa storia familiare che tutti cercavano di dimenticare, e scrive un romanzo salutato dalla critica come un piccolo e strano capolavoro capace di raccogliere un seguito di lettori entusiasti. Il suo obiettivo, pienamente centrato, è ricostruire un mondo, quello degli anni Cinquanta francesi, pieno di fantasmi e di ingenue speranze, e raccontare dal di dentro il percorso di un giovane inafferrabile, vittima di ossessioni e di sogni che si scontrano con un reale grigio, regolare, banale.

 

 

Thierry Cohen
Ti ho incontrata in un sogno
ISBN-978-88-566-2500-4

 

«Mi ci sono volute più di duecento pagine per colpirla. A lei sono bastate poche righe per emozionarmi.»

Questa è la storia dell’incontro tra un uomo e una donna chiusi nelle loro solitudini: lui, perché è ancora in attesa di trovare il grande amore; lei, perché dagli uomini ha subito fin troppe delusioni.
Ma è anche la storia d’amore tra un autore e una lettrice che si conoscono in una libreria, grazie a un romanzo. Tra quegli scaffali dal sapore antico, Lior trova un libro capace di folgorarla: sembra scritto apposta per lei, come una finestra aperta sul suo cuore. Tra quegli scaffali Jonas la vede, e riconosce in lei la donna che ha incontrato nei suoi sogni e gli ha ispirato quel romanzo. Perché è lui che l’ha scritto, sotto pseudonimo, mosso come da un grido che gli veniva da dentro, incoraggiato da una figura femminile inafferrabile ma chiara nella sua mente. Ora che lei è lì, nella realtà, come può Jonas dichiararsi, se vuole che Lior si innamori di lui per quello che è, e non per quello che ha scritto?
Ad aiutarli sarà la complicità di un anziano libraio, Monsieur Hillel, che ama “combinare matrimoni”: trovando per ogni lettore il libro che può cambiargli la vita.

Un romanzo sull’amore e le sue traiettorie imprevedibili. Sulla passione per i libri e la luce che ci accende dentro. Sulla vita e tutti i modi in cui ci può sorprendere.

Jean-Marcel Erre
Il mistero Sherlock
ISBN-978-88-6799-073-3

 

Meiringen, Svizzera. I pompieri liberano l'accesso all'Hotel Baker Street. Il caratteristico edificio è rimasto tagliato fuori dal mondo per tre giorni a causa di una valanga. Nessuno immagina che dietro la porta chiusa si celi una vera e propria ecatombe. Allineati nella cella frigorifera riposano infatti i cadaveri di dieci accademici, riunitisi nell'albergo su invito dell'eminente professor Bobo per un seminario su Sherlock Holmes. Alla chiusura del convegno, il professor Bobo avrebbe dovuto assegnare la prima cattedra di «holmesologia» alla Sorbona. Il genere di posto per cui si è disposti a uccidere...
Un originalissimo omaggio ad Arthur Conan Doyle - autentico Canone dei dieci professori, che lo citano alla stregua dei teologi con la Bibbia - e Agatha Christie. Uno sguardo ironico e a tratti tagliente sul piccolo mondo universitario. Un concentrato di umorismo, leggerezza e mistero, col ritmo incalzante di un Invito a cena con delitto e uno stile sopra le righe che riuscirà a strapparvi ben più di una risata..

Virginie Ollagnier
Un posto per ogni cosa
ISBN-978-88-566-2768-8

 

«Non affiderò a nessuno l’incarico di raccontare la mia storia. Solo dopo la morte vediamo quella piccola cosa fragile e avvincente che è la vita. Quella sfera brillante, quel globo di vetro, paesaggio sotto la neve, unico e così irrisolto.»
Parigi, 1979. Dopo vent’anni di assenza, Rosa torna in Marocco, la terra dove è cresciuta, per l’improvvisa morte del padre adottivo. Durante il volo, con una sigaretta tra le dita, lei che in Francia non fuma, si prepara alla consueta trasformazione che quella terra opera in lei, unico posto al mondo in cui si sente immensa e libera: il Marocco delle sue radici, vivido e intenso, così lontano dalla grigia vita parigina e dalla forzata solitudine di un matrimonio ormai spento. Nei giorni del lutto, in un ritrovato tumulto di profumi e colori, tra lettere, ricordi e segreti taciuti da sempre, Rosa ripercorrerà la storia della nonna e della madre e il tempo della sua infanzia accanto a Egon, suo secondo padre. Non potrà che guardare allora, sotto una nuova luce, la sua intera esistenza e metterla in discussione fino a una splendida, inattesa rinascita. Un romanzo incantato. Una galleria di personaggi memorabili. Un’autrice che sembra la Allende del Mediterraneo.
Jacques Milliez
La sconosciuta del Musée de l'Homme
ISBN-978-8822015037

 

Sulla terrazza del Musée de l'Homme, a Parigi, viene uccisa una giovane donna asiatica. La vittima ha con sé un articolo contrario alla clonazione umana e un altro che celebra la riuscita degli esperimenti genetici del professore coreano Twang. Nessun altro indizio, a parte una bustina di fiammiferi di un bar di Seul con una testa di volpe. Da qui si dipana una vicenda che vede coinvolti il commissario Jasmin e l'amico giornalista Marc Cour tra Francia, Italia e Corea, dove la ricerca d'avanguardia convive con antichissimi rituali sciamanici. Seguendo il filo dell'intrigo da un continente all'altro, non si può fare a meno di interrogarsi sul difficile equilibrio tra limiti etici e progresso scientifico: fino a che punto siamo disposti a spingerci? Un giallo scientifico avventuroso su un tema di scottante attualità: le implicazioni scientifiche, etiche ed economiche della ricerca sulla clonazione.
Georges Simenon
L'amico d'infanzia di Maigret
ISBN-978-8845925719

 

Ma che coincidenza: proprio in quella giornata di metà giugno, con l'aria tiepida che entra dalla finestra aperta insieme ai rumori di Parigi, e Maigret che, ipnotizzato da una mosca, non può fare a meno di ripensare a certi giorni lontani in cui "una mosca che svolazzava attorno al suo banco diventava molto più importante della lezione del professore" ebbene, proprio in quella pigra mattina inondata di sole si presenta al Quai un vecchio compagno di scuola. E non uno qualsiasi: Léon Florentin, il figlio del miglior pasticciere di Moulins, quello che aveva sempre le tasche piene di soldi, ed era sempre così sicuro di sé, così loquace. Quando entra nell'ufficio di Maigret, però, Florentin non sembra aver più tanta voglia di fare il pagliaccio: anzi, ha l'aria di uno che se la passa male. All'amico d'infanzia è venuto a chiedere aiuto: poche ore prima, infatti, la donna che lo manteneva da anni è stata uccisa con un colpo di pistola. Lui se ne stava acquattato nel guardaroba, dove andava a nascondersi ogniqualvolta uno dei "visitatori" abituali della donna arrivava all'improvviso. Una storia non meno squallida che inverosimile, pensa Maigret: che sarà non poco imbarazzato, nel corso di un'indagine aggrovigliata e fangosa, di aver a che fare con quell'ambiguo mascalzone, uno che non gli è mai piaciuto eppure continua a dargli del tu e che qualcosa, senza che lui neanche se ne renda conto, gli impedisce di sbattere subito in galera.
Jean-Baptiste Destremau
La sinfonia dell'assassino
ISBN-978-88-95962-68-9

 

Laszlo Dumas è un pianista virtuoso, ma da sempre considerato senza genialità e passione, privo di quel tocco che sancisce la differenza tra un abile esecutore e un grande artista. Finché un giorno, durante un concerto, un suo trascurabile errore viene colto da uno spettatore seduto in prima fila. Laszlo non può accettare che qualcuno sappia della sua esitazione, inizia a odiare quella persona e infine la uccide. E improvvisamente il suo stile migliora.Da quel momento in poi, inserisce volontariamente un’impercettibile variazione di nota in ogni concerto, osservando con attenzione le espressioni degli spettatori: chiunque mostrerà di accorgersi dell’imperfezione verrà ucciso, e Laszlo trarrà dagli omicidi la forza e il vigore necessari a compiere la sua rivoluzione artistica. La sua capacità musicale assurge a livelli impensabili. Passa di successo in successo, adorato dal pubblico e acclamato dalla critica. I suoi delitti restano nell’ombra, e il cammino verso la gloria sembra non avere più ostacoli. Fino al giorno in cui s’innamora di Lorraine, proprio una spettatrice che si è accorta, secondo lui, della nota stonata. Scoprendo il piacere carnale, Laszlo abbandona il freddo ascetismo che aveva caratterizzato la sua vita. Ma cosa scegliere tra l’arte e l’amore? A causa dei suoi crimini la follia si accentua e lo travolge. Sino a dove lo porterà la pazzia?
Georges Simenon
Maigret perde le staffe
ISBN-9788845923098

 

Aveva gli occhi spalancati, come persi nel nulla, la schiena curva e il passo lento e pigro.In quei momenti, le persone intorno a lui e soprattutto i suoi collaboratori pensavano che si stesse concentrando. Niente di più falso. Maigret aveva un bel dire, ma nessuno gli credeva. In realtà, ciò che faceva era un po' ridicolo, addirittura infantile. Prendeva un briciolo d'idea, un pezzettino di frase e se lo ripeteva come uno scolaro che cerca di farsi entrare in testa la lezione. Gli capitava anche di muovere le labbra, di parlare a bassa voce, da solo nel bel mezzo dell'ufficio, sul marciapiede, dovunque. E quello che diceva non sempre aveva senso. A volte sembrava una battuta. «Ci sono stati casi di avvocati uccisi da un cliente, ma non ho mai sentito parlare di clienti uccisi dal loro avvocato...».
Anne de Kervasdoué - Jean Belaïsch
Perché le donne soffrono di più ma vivono più a lungo?
ISBN-978-8860731135

 

 
Esistono dolori refrattari a ogni trattamento, dolori di cui non si riesce a capire l'origine che causano una sofferenza fisica e psicologica a volte insopportabile. Questi disturbi (emicranie a grappolo, colon irritabile, dolori muscolari) riguardano soprattutto le donne che, a differenza degli uomini, si rivolgono con più facilità a un dottore, salvo poi, dopo cure interminabili, sentirsi consigliare da quello stesso dottore: "Vada da uno psicologo". Il più delle volte però questi dolori non sono immaginari, anzi, possono essere indice di una malattia seria. Ma se anche fossero immaginari e esprimessero solo una sofferenza psicologica? Questa dovrebbe essere comunque riconosciuta e trattata al pari di qualunque altra malattia. Analizzando diverse storie di pazienti, i due autori mostrano la differente reazione dell'uomo e della donna dinanzi al dolore, analizzando diversi tipi di disturbi cronici e descrivendone i meccanismi a pratire dalla loro comune origine: la relazione tra corpo e mente, tra ragione e cuore.
Christian Zaczyk
Noi e gli altri
ISBN-978-8860730084

 

 
I contrasti, piccoli o grandi, fanno parte della vita quotidiana e sorgono spesso in tutti gli ambienti che ci circondano (con il nostro capo, i colleghi, il partner, la famiglia...) creando situazioni difficili e conflittuali apparentemente senza via d'uscita. Ma come è possibile gestirli? Per Christian Zaczyk, se non riusciamo a stabilire buone relazioni, semplicemente perché non abbiamo ancora imparato a farlo. Alcuni di noi hanno una predisposizone ai rapporti di qualità solo in parte innata, bensì sviluppata grazie all'esperienza e alla conoscenza di se stessi. Un'attitudine, quindi, che tutti possiamo imparare ad acquisire.
Jean Verdon
Bere nel Medioevo
ISBN-9788822005601

 

 
Bere è un bisogno, infatti l'uomo per vivere ha bisogno di mangiare, ma soprattutto di bere. Ma cosa beve l'uomo del Medioevo? Beve acqua, latte, cervogia, birra, sidro e vino. L'acqua è accessibile a tutti e non costa niente, il latte rappresenta il nutrimento essenziale per il bambino. In mancanza di vino si beve la cervogia, una specie di birra fatta con orzo e avena fermentata. I monaci, che conoscono molto bene le erbe medicinali, introducono il luppolo, e si passa quindi alla birra vera e propria. A partire dal XV secolo, il sidro ha la meglio sulla birra. Ma bere è anche un piacere, soddisfatto soprattutto dal vino, che resta in assoluto la bevanda per eccellenza. Il vino fa risplendere i secoli bui del Medioevo: è una bevanda sana, consumata a tutte le età, allontana i malanni, rigenera gli spiriti, riscalda e rende l'uomo più sicuro e allegro. Il vino viene consumato in abbondanza e diventa un mezzo di evasione dai problemi quotidiani e un modo di socializzare e integrarsi nella società del tempo. Per sottolineare le specificità dell'atto del bere nel Medioevo l'autore, tanto informato quanto originale, ha consultato i documenti più disparati: cronache della vita quotidiana, opere letterarie che descrivono i costumi dell'epoca, opere culinarie, archivi archeologici, addirittura gli atti di giustizia, poiché talvolta il vino portava all'ubriachezza, oppure poteva servire a dissimulare il sapore di un veleno!
Jean Verdon
Feste e giochi nel Medioevo
ISBN-978-8884904980

 

 
Come occupavano il loro tempo libero gli uomini del Medioevo? Il quadro storico dei divertimenti medievali presenta sfumature notevoli, legate alla scala sociale, alle diversità tra regioni e rivela una civiltà che sa compensare la durezza del quotidiano con fantasia e vitalità. I nobili andavano a caccia, con i cani, col falcone, per diletto e sport. I sontuosi banchetti erano la sede opportuna per sfoggiare il lusso delle vesti e la prelibatezza delle pietanze. Per tutti gli altri era lecito divertirsi nelle numerose feste religiose in cui ci si abbandonava a bevute, scherzi e balli. Non mancavano i giochi di società o i classici scacchi e dadi, così come erano diffusi sport di gruppo quali la soule, antenata del nostro calcio.
Bernard Crozier
Moderno trattato di astrologia
ISBN-9788834405918

 

 
Dopo aver esposto nel primo libro i fondamenti teorici dell'arte divinatoria ed esaminato gli elementi astrologici, dopo aver presentato nel secondo tomo un metodo inedito di analisi oroscopica, l'autore, con il terzo volume, si propone di verificare la preparazione del lettore-studente e, a questo fine, ha elaborato un eserciziario con 72 prove a livello crescente di difficoltà, seguite dalle corrispondenti soluzioni corrette. L'ultima tappa del corso di astrologia, superata la quale l'aspirante astrologo sarà finalmente in grado di cimentarsi nell'interpretazione e nell'utilizzo pratico della carta del cielo.

Marina Karam

Via Monte Novegno 9

37128 VERONA
marinak@tin.it


 

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